SALDI PERICOLOSI IN AUTOGRILL
Dove i furbi imperano gli intelligenti rischiano grosso!
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Entro in autogrill per mangiare un panino e bere un caffè quando mi
accorgo uscendo che hanno dei giacconi foderati, impermeabili all'acqua
e al vento. Sono anche carini perciò ne valuto l'acquisto. Il primo
problema è provarlo.
Chiedo alla cassiera dove posso provare il giaccone e lei mi risponde
che non hanno camerini. Ok, dico, almeno che abbiano uno specchio.
L'unico specchio è in bagno. Sulla porta del bagno vi è scritto:
"vietato portare dentro merci non ancora pagate". Guai in vista...
però mi sento esonerato dal rispetto del divieto perchè ho chiesto il
permesso quindi entro lo stesso.
All'ingresso del bagno c'è la donna delle pulizie a cui gentilmente
chiedo dov'è lo specchio. Faccio in fretta a guardarmi per evitare di
attirarmi inutili sospetti. Esco e ritorno dove ho preso il giubbotto e
visto che la taglia, colore e fattezze sono appropriate valuto le
stoffe, le cuciture ed ovviamente il prezzo.
Il prezzo è di 69.90 e lo confronto con gli altri giacconi presenti:
49.90 per giaccone di piumino d'oca e 29.90 per un gilè di piummino
d'oca. Questi prezzi risultano scontati mentre il giaccone non è
scontato (non ha due prezzi uno sull'altro). Suppongo perciò che debba
avere un prezzo inferiore a quello proposto al pubblico se non altro per
confronto con il piumino d'oca e del gilè che oltretutto sono della
stessa ditta produttrice.
Visto che il giaccone è foderabile valuto la possibilità di sostituire
la fodera interna piuttosto leggera con il gilè di piuma ma poi
abbandono l'idea perchè il gile non ha le maniche (come tutti i gilè).
Ovviamente tutto questo mi prende un certo tempo...
Gli autogrill sono da sempre meta preferita dei tacheggiatori, per
ovvie ragioni. Questo tipo di teccheggiatori non sono dei disperati
perchè come minimo viaggiano in macchina e hanno una patente per
guidarla: spesso si tratta solo dei soliti furbi.
Perciò le cassiere dell'autogrill sono molto, molto, sospettose,
figuriamoci con uno che è stato da solo in bagno con un giubbotto, ha
rovistato almeno 10 minuti fra gli altri giacconi, uomo, giovane,
apparentemente gentile, vestito casual, sembra andare di fretta...
...sono sotto tiro!
Il giaccone mi piace e mentre mi avvicino alla cassa penso che ha un
prezzo forse un pò troppo alto ma ho già in mano il bancomat. Chiedo
alla cassiera se per caso si applichi uno sconto sul prezzo al pubblico.
Lei lo passa al lettore di codice a barra e scopre che il prezzo sul
computer è 39.90 invece che 69.90, uhm ottimo dico io ed intanto penso
che 30 euro di differenza sono una bella somma, una somma sospetta cioè
altri guai in vista. Infatti non mi sbaglio lei è molto meno entusiasta
e vuol vederci chiaro ma gli rimane la zip in mano al che lei sbotta:
"ma questo cartellino non è il suo e si è staccato insieme alla zip ma
di zip ce ne un'altra!".
Come avrei potuto sapere di uno sconto del 40% che non è reclamizzato
da nessuna parte? L'unica spiegazione plausibile è che lo sconto sia un
tentativo di truffa e questo spiegherebbe perchè la zip si è staccata!
In reltà non poteva essere una truffa perchè se avvessi cambiato
cartellino il prezzo proposto al pubblico e il codice a barre sarebbero
stati uguali, non c'era ragione di fare confusione per poi chiedere uno
sconto che non avrei potuto aver modo di conoscere. Ma soprattutto uno
che fa un giochetto del genere NON paga bancomat che è un sistema di
pagamento nominale e rintracciabile. Insomma sarei stato piuttosto
creativo come taccheggiatore ma fondamentalmente stupido... infatti nel
loro immaginario ero stato beccato con le mani nel sacco, anzi nel
giubbotto!
Visto che ho immediatamente capito cosa gli passava per la testa gli
dico svelto: "se così crede non c'è problema ne vado a prendere un altro
e vediamo che prezzo ha quello...". Lei mi dice di non muovermi... io
gli ribatto: "senta il piumino d'oca costa 49.90 scontato questo è solo
un normale giubbone non può costare di più, belin! Adesso vado a
prenderne uno uguale e vediamo che prezzo ha quello".
Vado spedito dai giubbotti e velocemente ne prendo uno del colore e
della taglia come l'altro. Ovviamente rimango in vista e faccio in
fretta per non dare aditi a dubbi su eventuali manomissioni. Ritorno e
mi accorgo che alla cassa a fianco, prima chiusa, ora è comparso un uomo
che ha tutta l'aria di essere il direttore (quarantenne, alto e robusto,
giacca e cravatta invece dell'uniforme, probabilmente mi attendeva al
varco già da quando sono andato in bagno a provare il giubbone) che fa
finta di fare il cassiere e servire altri clienti ma è palese che sia
più attento a me che a loro.
Porgo il giubbino alla signorina e gli dico: "ecco è della stessa
marca, colore e taglia di quello precedente per favore controlli il
prezzo di questo". Detto fatto: 39.90 e rimane perplessa e dice a 1/2
voce perchè anche l'altro senta: "effettivamente il giubbino è lo
stesso, il cartellino è lo stesso ed è ben attaccato, il prezzo al
pubblico e quello al computer sono diversi ma corrispondono a quelli di
prima, il computer riconosce il barcode come un giobbotto..."
Mi guarda e mi dice: "scusi è che non conosco il prezzo di tutti gli
articoli" ed io 1/2 scocciato: "lo so per questo gli ho chiesto se era
da scontare". Lei "allora quale prende?", ed io indico il secondo che ho
portato e ribatto "anche perchè l'altro non ha più la cerniera
attaccata" e lei: "si che ce l'ha!" ed io "magari prima ne aveva due!".
A questo punto sempre più in confusione per l'imbarazzo di aver fatto
una gaffe me lo porge ma poi si ricorda di dover togliere l'antifurto...
rigira un pò il giubbino e poi guarda sempre più confusa il dirigente e
gli dice quasi sottovoce come fosse una preghiera: "ma questo giubbino
non ha il sistema antitaccheggio attaccato...", il dirigente mi squadra
dritto come un cane che punta la preda poco ci manca che salti oltre il
banco e mi agguanti ma io impassibile senza nemmeno guardarlo con voce
stanca e compassionevole: "signorina il precedente giubbone aveva
l'antifurto attaccato al colletto (in realtà fra il colletto e la fodera,
motivo per cui non lo trovava e mi tocco la spalla per far capire che mi
sono accorto dell'antifurto quando l'ho provato e non perchè lo sia
andato a cercare quel coso) controlli lì, perfavore..." e finalmente
lo trova.
E' esausta, il dirigente che non ha proferito parola alcuna è basito.
Incredibile ma vero: si tratta di un giubbotto in saldo.
Evidentemente l'aggiornamento dei prezzi avviene dalla sede centrale
ed ogni tanto qualche modifica passa inosservata.
Prendo il giubbotto e resto lì ad ispezionarlo e dico: "controllo
che le cuciture siano a posto e non abbia macchie". In fondo se lo hanno
scontato del 40% una qualche ragione di sospettare del LORO prodotto ci
può anche essere no? Questo è un mondo difficile...
...più che altro per fargli capire che il mio armeggiare fra i giubbotti
aveva una spiegazione ed una ragione del tutto lecita.
La morale della storia? Dove i furbi "grattano" gli intelligenti
rischiano di finire in galera per giunta innocenti!
Quando qualcuno sbotta che questo o quello meriterebbero la pena di
morte per quel che hanno fatto... bhè evidentemente i sostenitori della
pena di morte (o del taglio della mano) sono persone poco intelligenti
oppure non hanno mai usato la loro intelligenza per fare un acquisto in
saldo all'autogrill.
Salvo un eccezione: il cretino che si è dimenticato di aggiornare il
prezzo al pubblico dei giubboni in quell'autogrill è da impiccare
immediatamente... scherzo, ovviamente!
:-p
Bolzano, 9 dicembre 2005
/roberto
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